Il Sopwith Camel: un concentrato di agilità e potenza

 

La nascita del Sopwith Camel si deve principalmente al grande differenziale d’efficacia che separava il suo predecessore, il Sopwith Pup, dai caccia tedeschi. Nato dalla matita del designer Herbert Smith, a partire dall’estate 1917, il Sopwith Camel fu un egregio strumento al servizio della difesa dei territori di sua Maestà. Gli obiettivi per i piloti del Camel erano semplici e chiari: individuare, attaccare e distruggere qualsiasi mezzo bellico d’origine tedesca che fosse stato in grado di procurare danno ai territori del Regno Unito; siano stati essi bombardieri o aeronavi. Particolare degno di nota nello sviluppo del mezzo è l’apporto di Sir Quintin Brand del 112° Squadrone (famoso per le livree raffiguranti musi di squali) e del tenente Banks del 44° Squadrone i quali, coraggiosamente, mostrarono come il Sopwith Camel potesse essere un utile caccia anche in notturna.

Sopwith Camel F.1. della Raf

 

 

Le prime uscite notturne degli aerei mostrarono come i piloti restassero temporaneamente accecati dai lampi emessi dalle due mitragliatrici Lewis. Oltre a questo si notò come fosse pericoloso fare fuoco con proiettili esplosivi ed incendiari sparando attraverso il disco dell’elica. Per questo motivo venne sviluppata una speciale versione del Sopwith Camel per l’impiego da caccia in notturna il quale montava due mitragliatrici Lewis, sincronizzate con l’elica, su di un doppio supporto Foster; anche il serbatoio del carburante venne sapientemente modificato. Le culatte delle due mitragliatrici erano protette da un carter in alluminio che andava a formare una sorta di “gobba” dietro al cofano del motore. Da questo insolito particolare può essere fatto derivare il soprannome “Camel” che andò a sostituire la denominazione originale. L’apparato propulsivo standard comprendeva motori di svariati modelli (Bentley, Clerget, Gnome e Le Rhone) da 75 a 112 kW.

 

Un Sopwith Camel atterrato, probabilmente durante un'esercitazione

 

 

Il Camel è giustamente considerato uno dei più riusciti aerei britannici del Primo Conflitto Mondiale, durante il quale fu probabilmente il miglior velivolo in assoluto in termini di vittorie aeree conseguite. Per più di 70 anni la cifra ufficiale del bottino del Camel è stata da tutti accettata in 1294 velivoli, ma le ricerche condotte da Charles Bowyer hanno mostrato che mettendo insieme i dati relativi al Royal Flying Corps, al Royal Naval Air Service e alla RAF veniva fuori la sbalorditiva cifra di 2800 aerei, il che fissava il totale complessivo a circa 3000 apparecchi. Questo aereo è stato ritenuto uno dei maggiori artefici della disfatta dei bombardieri tedeschi Gotha.

Panoramica dell'abitacolo del Sopwith Camel.

 

 

In sintesi il Camel era un mezzo bellico di straordinaria efficacia e potenza: agile e letale se messo nelle mani di aviatori esperti capaci di domare la straordinaria potenza dell’aereo, ma una trappola mortale se ai comandi sedeva un novellino. Questa particolarità del mezzo fu dovuta soprattutto alla tendenza del Camel ad abbassare il muso nelle virate a destra, le quali spesso portavano a derapate e avvitamenti a basa quota; similmente, a sinistra, il pericolo era che per stringere le lunghe traiettorie contrastando l’effetto giroscopico, che tendeva a ricondurre l’aereo dritto alzando il muso, il pilota tirasse troppo la cloche restando in stallo ed infine in vite. Da ciò deriva il caratteristico combattimento aereo “a girotondo”, dove i due assi cercavano di virare il più stretto possibile per cogliere la coda dell’avversario ed abbatterlo. In questo, senza dubbio, il Camel era il migliore in tutti i cieli europei.

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